Le rose di Noa

Premessa:

la settimana scorsa è stata una settimana durissima e stancante per vari motivi (tremila riunioni nelle scuole dei pargoli, insegnanti che creano scompiglio ecc..) , in primis la salute della peperina.

Papino ed io domenica scorsa eravamo distrutti, senza forze ma contenti di aver teminato il tour de force.

Il lunedì, si sa, è il giornaccio della settimana e, poichè papino ed io volevamo iniziare bene, abbiamo accolto con gioia la proposta di una cara amica:

“Perchè non venite al concerto di Noa? Ho due biglietti in più…”

Così, dopo secoli che non uscivamo la sera, abbiamo preso le bici e siamo andati ad ascoltare questa cantante che conoscevamo poco.

A teatro i concerti sono più belli, più intimi e le persone sul palco si vedono molto bene.

La voce particolare, melodiosa e dolcissima di Noa ci ha conquistati. Dal vivo è tutt’altra cosa. I musicisti che accompagnavano la cantante erano di una bravura strordinaria. Bello, bello tutto.

Bella la sua pancia di sei mesi che si muoveva sinuosamente quando danzava le sue canzoni che profumano della sua terra, Israele.

Bello il suo stare sul palco con semplicità, a piedi scalzi e con il sorriso che l’ha accompagnata per tutto il concerto.

Bella la sua gioia di vivere contagiosa.

Alla fine del concerto gli organizzatori le hanno portato un enorme mazzo di rose rosse gambo lungo.

Profumatissime e senza spine.

Sì, profumatissime e senza spine…

lo so perchè tre di quelle rose, Noa le ha regalate a me.

Di chi è la Luna?

Questa idea di bombardare un cratere lunare per vedere se c’è dell’acqua non mi va molto a genio. E poi, così da un momento all’altro ci dicono che potrebbe esserci dell’acqua e la settimana dopo già la stiamo bombardando? Ma che modi sono? E chi ha deciso questo?
Forse sono io che non capisco niente. Forse sono troppo imbevuto di idee tipo la “Federazione dei Pianeti Uniti“.

Per il momento cerco la risposta alla mia domanda QUI dove trovo ad aspettarmi le parole di Franco Malerba.

Geniale!

La pubblicità in genere non la considero perchè se un prodotto mi piace lo compro con o senza pubblicità…però amo vedere come cercano di vendermi il prodotto. Ci sono alcune pubblicità cartacee e spot che mi piacciono un sacco.

Questa è la mia preferita e questa è l’agenzia che l’ha realizzata: geniale!

Qui la versione inglese dello spot.

(qui la fonte di ispirazione…)

Il mercato del Prato

Sabato mattina. Vado a sistemarmi i capelli che da mesi che non vedono il mio parrucchiere di fiducia. Passo in mezzo alla

seconda piazza più grande d’Europa:

Prato della Valle che per noi è IL PRATO.

Con il sole è splendido. L’aria è fresca e pedalando con lentezza osservo i colori dei fiori, il verde e rosso delle stelle di natale, le pashmine e le sciarpe di seta svolazzanti, le borse di stoffa e un sacco di altre prelibatezze per gli occhi e per il portafoglio. Non il mio che oggi è già impegnato con il parrucchiere. 🙁

Se passate per Padova, ricordatevi che sabato in PRATO c’è mercato, non un comune mercato. Una festa.

(p.s. e io sono stracontenta di abitarci vicino!)

Tiffany e le brigantesse.

Al cinema vicino a casa nostra oggi proiettavano un film dì animazione tratto da un libro che conosco. Semola doveva finire i compiti, la Peperina era a fare il pisolino pomeridiano, così io e la Belva, dopo aver invitato i cugini, siamo andate al cinema a vedere questo.

La Belva e le due cuginette che avevano risposto all’appello, hanno riso, cantato, battuto le mani.

Il Film è bello, i colori sono usati magnificamente bene, le inquadrature sono particolari e molto studiate e per tutto il film gli animatori giocano su piccoli e quasi impercettibili particolari che rendoro l’opera piacevole, poetica, incantevole. Ok, non è l’animazione straordinaria della Pixar (che adoro) di Wall-e e neppure quella Disney di Bolt, però merita la visione.

Le tre brigantesse che avevo al mio fianco hanno trascorso un’ oretta e più in allegria. Io pure.

Ecco le foto!!

Finalmente sono riuscito a caricare su flickr alcune foto della mia gita al parco durante la nevicata della settimana scorsa.

CortelleSì!

Posso dire che adoro questa professionista dello spettacolo, camaleontessa ironica?

Mi piace Paola Cortellesi.

Ho visto gli spot di presentazione del suo prossimo programma televisivo che vedrò, salvo interruzioni di pargoletti. Gli spot sono brevi ma veramente carini.

Nel suo sito c’è la possibilità di partecipare agli spettacoli che trasmetteranno in tivù. Vorrei parteciparvi ma dovrei andare fino a Roma e non è possibile: qui c’è da lavorare per far mangiare le creature.

Se verrà da queste parti sicuramente ci sarò.

Intanto mi guardo le sue performances sul tubo che mi aiutano ad allontanare i cattivi pensieri sulla crisi. 

Io e la tv

A me da piccolo piaceva guardare l’intervallo. Non per la musica, non per le belle immagini e panorami. Semplicemente mi piazzavo davanti alla tele in bianco e nero e aspettavo che apparisse una foto della mia città e nella foto guardando bene bene c’ero io in fila alla gelateria di Prato della Valle, c’ero io in Piazza del Santo che facevo scappare i piccioni, c’ero io a cavallo di uno dei leoni di pietra che fanno la guardia al Caffè Pedrocchi, c’ero io seduto a leggere su una panchina del Giardino Treves. Devo ammettere che in bianco e nero venivo benissimo.