Che si fa qui? Si diventa grandi.

Sembra passato un giorno o poco più da quando Papino mi disse che voleva aprire un blog…””un che?” era stata la mia domanda che aveva trovato risposta nella paziente spiegazione di un Papino pronto al nuovo.

I bimbi erano piccini, buoni, carini e coccolosi, giocavano ma si lasciavano guidare verso la tanto osannata autonomia.

Eravamo in 4, che è ben diverso da 5 e non significa solo “uno in più”!

Eravamo indaffarati ma trovavamo il tempo per scrivere sul blog, condividere racconti quotidiani, conoscere persone.

Alcune d questa persone continuano ad essere presenti nella nostra vita reale, altre hanno trovato nei social network una nuova via e sono rimaste per noi solo virtuali.

Ecco, a chi ancora passasse di qui voglio solo dire che qui siamo diventati grandi, stiamo bene e i piccini di una volta sono dei preadolescenti bravi ma un po’ litigiosi. La terza arrivata sorprende, ci incanta, ma ha dalla sua che è ancora carina e coccolosa…

Papino e io siamo un po’ stanchi, anche perchè questa benedetta pausa vacanza non arriva mai. Lavoriamo e già questo, visti i tempi, è più che positivo.

Buone vacanze. Tornerò. Non ho ancora perso il vizio di scrivere. See U soon.

Pixar+Pinacoteca di Brera+museo Puskin+Cenacolo

Allora, dove siamo stati per tre giorni e mezzo?

Ma sì, a MILANO!!!!

Caotica come sempre, fredda quanto basta, Milano ci ha regalato giorni di sole, incontri, visite e tante passeggiate (la metro l’abbiamo usata solo due volte perchè la peperina era “un po’ stanca morta”).

Siamo stati a Milano e siamo stati bene. Il nostro alloggio era stupendo a 15 minuti dal Duomo e a 5 minuti da via Palestro dove fino al 14 febbraio c’è questa mostra imperdibile.

Abbiamo fatto i turisti ma senza cartine, abbiamo girato senza fare corse per vedere tuttotutto, abbiamo incontrato i nostri cari amici milanesi che non vedevamo da un po’, abbiamo ascoltato le spiegazioni dalla critica d’arte Peperina che ha commentato buona parte delle opere della Pinacoteca e del museo Puskin ospitato dalla Pinacoteca fino ai primi giorni di febbraio. I due grandi, semola e la belva, sono rimasti soddisfatti anche perchè a scuola avevano già conosciuto alcune delle opere esposte a Brera.

Del Cenacolo, che dire? Ogni volta sorprende, affascina e io starei ore con il naso all’insù. Un grande, Leonardo!

La peperina è stata brava…da pochi giorni 6enne ha camminato tanto, si è divertita, non si è mai lamentata e il giorno della partenza non voleva tornare a casa.

Papino e io ci siamo risposati, io mi sono rigenerata con l’arte, mi sono ricaricata e riappacificata col mondo.

P.S. Buon Anno!

Quindi…

è NATALE e auguriamo a chi passa di qui

un Natale speciale e ricco di belle sorprese.

Serenità e pace a volontà.

A presto.

VOGLIO UNA VITA SPERICOLATA?

NO, grazie!

I want a quiet life.

Chè qui sembra sempre di essere al circo, tra equilibrismi orari, salti mortali per far quadrare i conti, scelte coraggiose nella gabbia dei leoni…

ma senza fermarsi….solo rallentare, lentamente, molto irish…

Questo.

Ecco. I want a quiet life.

Più Unità di così!

Dal fruttivendolo compro sempre le mele del Trentino.

Oggi mi hanno regalato un sacchetto di limoni grandi e gialligialli freschi dalla Campania (grazie D).

Ho ricevuto anche delle albicocche di un albero dell’Emilia Romagna (grazie A) e dell’olio d’oliva dell’Umbria (grazie L) che ho messo a fianco dell’olio ricevuto da un amico della Liguria (grazie M).

E poi il mio vicino mi ha regalato un gran pezzo di Asiago dop, tipico prodotto Veneto (grazie A).

W l’ITALIA!

E poi capita…

Ci sono delle giornate in cui il mal di testa è martellante ed è così forte che viene da piangere…ma ci sono troppe cose da fare…

E poi capita che arrivi un podio con una medaglia inaspettata,

e poi capita che tra la pubblicità del supermercato e le bollette si nasconda una lettera di una persona che non ti aspetteresti mai, da un posto che non ci credi sia quello…e con stupore osservi il francobollo e il timbro…

A volte capita che sia tutto vero.

E passa il mal di testa o lo dimentichi. A volte.

TRICOLORE.

Bello vedere i palazzi con il tricolore al vento e sentire la Peperina che conta le bandiere che vediamo dal basso della bici…

bene, abbiamo “rifatto” l’Italia, ora rifacciamo gli italiani (e senza il bisogno della chirurgia!)

P.S. Andatevi a leggere il discorso (versione integrale) del Presidente Napolitano alla Camera, nel sito della Presidenza della Repubblica…grande, grande, grande.

Viva l’Italia! Viva!

Nevica.

Nevica come una grattugiata di grana sulla pasta. (io parlando con papino)

La libertà.

Nel suo compito per casa la Belva sulla libertà ha scritto che :”la libertà è molto importante è ognuno deve poter fare ciò che vuole dai 18 anni in su”.

Mi faccio gli auguri e li faccio anche a papino…sarà dura.

Come fare da sé i fe**ero rosciè

La Belva e io abbiamo fatto questo esperimento:

abbiamo preso due cioccolatoni vuoti dentro, 

dei corn flakes che abbiamo sbriciolati e mischiati alla nut*ella,

abbiamo inserito il composto nel cioccolatone e…

gnam!

Forte!!!!!!!!!!!!!

Se lo scoprisse la nostra cuoca preferita…:-(