Grazia #5: Dell’abuso della Y & altre piaghe moderne

Posted by admin - April 11, 2007

Nella fvnesta giornata che segna la conclusione della Mia ospitata nel SYTO di Grazia, un post ANALYTICO (non è una parolaccia, razza di maliziosacci) che si propone d’Yndagare il dilagante vizio di infarcire d’IPSLON nomi di aziende & prodotti attinenti ai più svariati campi dell’odyerna Civiltà.

In:

  1. Ogni tanto qualcuno scrive il mio nome così: Mity.
    Non reagisco mai.
    Mi limito a piangere in silenzio.
    ;-*

  2. Il Bybliotecario says:

    Proeta, devo dire che la trovo davvero in… stato di Grazya!!!

  3. regulus21 says:

    Se qualcuno mi stroppia il nick, ci sto dentro: REGVLVSXXI va benissimo vgvale! 😛

  4. limone says:

    Incredibile, credevo che Le fosse già arrivata la lettera di conferma da GrazYa!
    Nonchè la scomunica per Pecorino & Fichi 🙂

  5. Il Bybliotecario says:

    O che ne è del Proeta?
    È forse rimasto sfiancato dal pagamento in natvra elargito dalla redazione di Grazya?!

  6. giarina says:

    Allora?
    Di grazia, quando si riprende?

  7. Sydbarrett76 says:

    il Proeta non si mostra, non vorrei che gli avessero dato il colpo di GrazYa….

  8. persio says:

    O sommo (sommetto) Ti segnalo che a Spezia, e dico Spezia, c’è un bar la cui insegna promette all’avventore DRYNK’S.

  9. Sel says:

    Da ché ci sguinzagliò alla ricerca di ‘Y’ perduta, trovai questo:

    http://canyrandagy.splinder.com/

    (E’ un blog, si può?)

  10. Sydbarrett76 says:

    marò…canyrandagy è terrYbYle…

  11. Il Bybliotecario says:

    Spett.le Sel,
    le annuncio che lo splendido brano “Maria è madre di Dio”, che appare in bella vista nella pagina da Lei riportata, è appena diventata la colonna sonora della mia vita: non posso più fare a meno di ascoltarla in loop senza interruzione.

    Oggi Lei mi ha cambiato la vita.
    HO VISTO LA LUCE!!!

  12. gillo says:

    il Bybliotecario s’è rifatto con la naftalyna

  13. Sel says:

    Esimio Bybliotecario
    il pezzo in questione è, nell’effettivo, portatore di stupore e meraviglia.

    Lyeta di averle portato la luce.

  14. Sydbarrett76 says:

    Ecco, ora posso morire felice, ho sentito “Maria è Madre di Dio”, penso che dopo di ciò non c’è più nulla che mi manca….

    ma si sa chi è l’artista (con risp parl)? Cioè se io volessi andare a un concerto del tYpo (ovviamente a lanciare oggetti MOLTO contundenti)

  15. il Proeta says:

    Pregiatissimi,

    Intervengo innanzitutto per fugare i dvbbi sulla Mia (con reverenza parlando) ev.le indisposizione a causa dei CYVCCYONÎ elargitiMi dalle redattrici del noto settimanale, ebbene, profitto per dire che ancora non s’è visto nulla, gl’accordi sono accordi, per cui se voleste saldare, se volete si fa a rate, eh.

    Plaudo inoltre alla seg.laz.ne del sito CANY RANDAGY, ch’è veramente osceno da qualunque parte lo si guardi, c’è tuttavia da star attenti a parlarne male, ché ancora è vivo il ricordo del compianto Nuccio Papanti il quale deryse il presente SYTO e il giorno dopo si risvegliò COL TORCICOLLO (o paresi vertebrale, ora non ricordo).

  16. Sel says:

    Ecco cos’è qVesto doloryno che non riesco ad alzarmi dal letto senza muovere TUTTI QVESTI TVBYCINI!

  17. Kappa says:

    Caryssimo. Ho trovato questo blog del tvtto per caso e cy tenevo a sottoporle una pagyna dedycata ad vna leggenda proetica del ns. tempo: Braccobaldo Serafiny.
    http://www.klavadesign.com/braccobaldo.html
    http://www.klavadesign.com/mandingo.html

    Cary salvty.
    K!

    Dall’Antologia Ignifuga

    di Braccobaldo Serafini:
    Edizioni La Nerchia, Cantù (1956)

    Ranocchia sul sasso

    Ranocchia sul sasso,
    che fai lì soletta?

    “Mi godo con spasso
    la quiete perfetta
    Quest’umido caldo
    fa bene alla pelle
    Quest’aria pulita, il cielo, le stelle
    Son doni di Dio,
    Il Grande Batrace
    E questo brusìo
    d’insetti, mi piace:
    la mia colazione, il pranzo, la cena,
    mi volano intorno, che vita serena!”

    E adesso che fai?
    mi scappi di mano?
    Fuggire non puoi,
    né chieder perdono
    La vita è così
    ti sfugge, però
    lo sai io che fo?

    Ti viviseziono.

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