Lytorale

Posted by admin - August 7, 2007

PLINPLON! è stato trovato
un byNbo di nome Luigino
p.sso la spiaggia libera;
preghiamo i genitori
di raggiungerlo
per dare il
consenso
all’ESPYANTO

In:

  1. regulus21 says:

    Qui, caro il mio Proeta, ti sei superato! MERAVIGLIOSA!

    Stendi govescion!

  2. c’era pure il silenzio assenZYo, na vorta.

  3. Uyulala says:

    Alcuni Luigini meriterebbero…

  4. brullo nulla says:

    Essì, qual commovente novella: peccato che il Lvygyno, noto consumatore a stufo di cannoli al ragù di muflone e asfalto, nonchè bevitore di margaritas al vetriolo con obbligo di rumepera al Bar Perineo, abbia tutti gli organi interni ridotti in TETRA POLTIGLIA buona, se va di lusso, per concimarvi le piante di Cani.

  5. regulus21 says:

    “Bar Perineo”© me lo rubo! 🙂

  6. sestia says:

    Era ora, Vate amatissimo, che terminasse questa tua stytichezza(conrispettoparlando)produttiva. Ci siamo laNbiccati il cerebro per comprendere le cavse delle cadenze ormai mensili dei tuoi parti proetici. Sappiamo, non si può forzare l’ispirazione ma almeno un saluto, un werso, un pensyero, ce lo meritiamo.
    p.s. saluti ad Artvro

  7. Lulù says:

    grazie.
    non sai quanto mi ci voleva.

  8. ILENIA says:

    cado su queste pagine per sbaglio….la prossima volta cadrò con coscienza…..MITICO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  9. Pau says:

    quando uno è proeta.

  10. FANTASTICA
    una delle meglio

  11. aitan says:

    da brrrrrrrrrivido caldo

  12. lud_wing says:

    Curioso, giravo per blog e ho letto su “perché no?” un post che terminava con un bambino che si perde al mare. Poi leggo la tua ultima proesia. Tutto sembra volermi far ricordare questo aneddoto:

    C’era un bambino infame al mare dove mi portavano i nonni. Andava al baretto di uno stabilimento lontano dal suo e diceva che si era perso.

    Quelli dello stabilimento lo guardavano e lui faceva gli occhioni di quello a cui gli manca la mamma e via di annuncio: “Un bambino di nome Francesco si è perso ed è qui al bar dello stabilimento”.

    L’infame però non dava mai il suo nome vero. E qualche volta nella folla beccava dei genitori iper preoccuppati (che abbandonavano il vero Francesco all’ombra della loro sdraio, senza accorgersene) che arrivavano di corsa.

    Dopo un po’, quando magari aveva rimediato anche un cornetto algida diceva “AH! I miei mi avevano detto che stavano al ristorante del Malesia!” E via se ne andava.

    Un mito.

  13. Il Bybliotecario says:

    Spero che i genitori diano il propryo consenso all’ESPYANTO, sarebbe un atto di grande generosytà e contribuirebbe a rendere migliore questo mondo, salvando delle wyte (dico: WYTE) umane. Pensate, un baNbino tornerà a sorrydere grazie al povero Luigino: cosa c’è di più bello?

    Purché, chiaramente, il benefyciario della donazione non sia un bambino NEGRO.

  14. Franz says:

    Invero, illustre Bibliotecario, la sva preoccupazione (scus. il termine) è legittima assai, tuttavia Ella non abbia a preoccuparsì: mi è stato assicurato che il fegato di luigino non andrà a rimpiazzare quello di qualche altro molesto infante, bensì il fegato del Cav. Getrusio Mattarelli, di anni 32 (o cinquantaquattro, non ricordo bene) noto campione rionale di consumazione di chock, no, knoc, cìno, cocteil al gin-acquaragia-muriatico-ragù di salsiccia-gusci di noce tritati male (con obbligo di rvto e palpatina di cvlo alla cameriera Ernesto) presso il bar “Da Boni – sembra pieno di fie e invece c’è solo frustoni” di Montinfretta sul Vespino (XY), nonché noto estimatore e conoscitore del fenomeno del CVLO ALTO (ci fo’ un salto).

  15. Il Bybliotecario says:

    Egregyo Franz,
    sono invero tranquillizzato dalla sua informazione e posso così tornare a cuor leggYero a dedycarmi alla mia attività preferita, ovvero l’hamster-watching (che è come il bird-watching, solo che al posto del leggyadro volo degl’uccelli si osservano, tramite bynocoli o strvmenti affini, le parabole descritte da’ cryceti iNbottiti d’esplosivo da’ fanciulli nel corso dei loro innocenti trastvlli).

  16. Sydbarrett76 says:

    di rYtorno dal mio soggiorno Armeno, mi sento in obbligo (ma poco) di segnalare al Sommo un pregewolissimo “italian spaghettY” vergato (col CVLO) da un abilissimo tYpografo di Yerevan (la Y c’è davvero) sul menù di un caffè all’apero.
    Purtroppo non è stato possibile produrre una prowa fotograFICA del capolavoro, vi dovrete fidare, tanto non penso sia un problema, voglio dire guarda te se uno deve stare a giustificare per questa vostra mancanza di fiducia ma andate in culo un po’…

  17. Franz says:

    Egregio SydBarrett,
    Ella fa onore al suo nics, nich, nickname con questa pwegevole (no, dico, pwegevole) segnalazyone. Da parte mia posso, in qualità di conoscytore di cultura russa ed ex sovietyca (soprattutto per quanto riguarda iconograFIE e fotograFIE) confermare che la Y in Yerevan è autentica e quasi certamente lo è anche quella di spaghetty, traslitterazione dal russo спагетты

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