Siamo tutti malmostosi. Ma anche no

Brekane, con grande presenza di spirito mi pare, ha cambiato il sottotitolo del suo blog da “Un blog che fa tristezza” in: “Un blog che fa tristezza. Un diario neanche dei migliori”, riprendendo quanto scritto da me in calce alla descrizione del suo testo per il GP07:   

Brèkane è il diario (più o meno sconnesso) di uno studente di lettere alle prese con: una tesi immensa sui poeti italiani del primo novecento, un relatore coi contorni del guru/santone, esami di dottorato, una madre impegnativa, una serie di amici inquieti e in fregola.

(Il ragazzo ha dei dubbi, glieli tolgo volentieri: è un diario senza se e senza ma, e nemmeno dei migliori)”   

Mi pare una notevole dimostrazione d’ironia a cui faccio tanto di cappello.

    

8 Commenti a “Siamo tutti malmostosi. Ma anche no”

  1. aitan scrive:

    lunga vita all’autoironia

  2. utente anonimo scrive:

    si fa quel che si può, signora mia

  3. melpunk66 scrive:

    ma brekane sta per terreni incolti e paludosi?

  4. seia scrive:

    c’ho pensato tutta la notte, ma questa non l’ho capita mel 🙂

  5. melpunk66 scrive:

    mi spaice essere stato causa di insonnia per te, ma credo che quella parola più o meno significhi ciò. almeno

  6. gualtiero - kimota scrive:

    presto scritto: in veneto “brèccane” sono le “ortiche”; il termine viene solitamente usato nella locuzione “andar par brèccane”, cioè ficcarsi in posti impensabilmente distanti e dirupati, oppure, metaforicamente, divagare finendo col dire monàde (anche qui, alla veneta, non alla francese).

  7. seia scrive:

    ah ecco, grazie, quindi è dialetto?

  8. gualtiero - kimota scrive:

    iup, termine dialettale kappizzato

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