Me on the web

E’ da poco on line la versione webbica di una nuova rivista letteraria che dovrebbe sbarcare presto in edicola o libreria, Il sottoscritto, dove potete trovare tra l’altro l’intervista integrale con Loredana Lipperini (pubblicata in versione ridotta sul Corriere Nazionale), in merito al suo libro Ancora dalla parte delle bambine, di cui si era già parlato da queste parti.

Nella versione webbica del periodico La tribuna potrete trovare invece un mio articolo sui Rom.

Qui invece, c’è una discussione che gira intorno a un mio vecchio post (di quando ero ancora signorina!), che m’ha fatto sorridere all’epoca e che poi avevo dimenticato, com’è giusto. In pratica in quel post parlavo di case editrici sconosciute e di autori che non emergono e a darmi contro sono proprio un editore sconosciuto e un’autrice (che pare faccia parte di un “duo scrittorio”) non proprio affermata, diciamo così (che sorpresa!). Come postilla, tanto per la cronaca, aggiungo che mi sembra di ricordare che la casa editrice in questione, qualche anno fa mi avesse contattato per farmi leggere uno dei loro volumi, chiedendo una recensione e suggerendo poi che il libro l’avrei pure dovuto pagare, se avessi ritenuto giusto farlo. Mi pare che non ci sia bisogno di aggiungere altro, se non che ho naturalmente declinato l’offerta.

Qui invece, si suggerisce un malizioso accostamento tra me e un personaggio televisivo che io davvero non sopporto. Non starò a spiegare dove sta la malizia perché dovrei dare per scontato che come me i miei lettori siano appassionati del programma “Amici”, e quindi mi limito a segnalare la cosa che è simpatica in sé, ma devo respingere “l’accusa”, perché io e la tipa non sosteniamo per nulla le stesse cose.

Infine, sono lieta di informare tutti che venerdi – dopo un’attesa spasmodica – entrerò finalmente in possesso della III serie di Battlestar Galactica grazie a lei, a cui farò una statua appena possibile!

UPDATE

Mai ironizzare (o criticare) su blogger e scrittori, NON ANCORA AFFERMATI (che però non lo sanno evidentemente), perché hanno un sacco di amici che li prendono – e si prendono – sul serio, ma mi divertono tanto (e insieme mi mettono tristezza) e  potrebbero anche utilizzare il vostro matrimonio per sopperire alla cronica assenza di argomenti validi: e poi non avrei ragione io a pensare tutto il male possibile di blogger-scrittori-aspiranti-o-praticanti? Ecco qui.

42 Commenti a “Me on the web”

  1. Giuliana scrive:

    Ti prego… La statua no! Le statue attirano i piccioni e se c’è una cosa che non sopporto sono proprio i malefici pennuti che riescono a corrodere qualunque monumento con la sola imposizione dei loro bisogni…
    Pagami un caffè e siamo pari! 😀

  2. seia scrive:

    A parte che ci vediamo a pranzo e io non posso andare avanti tutta la giornata con un misero caffè per cui noi donzelle ci facciamo invitare fuori dal Malesi, poi per quello che hai fatto altro che statue! Ero in astinenza da BG! 🙂

  3. Ted scrive:

    Seia, ma porc… HAI ALLEGATO 46 MEGA DI PDF!

  4. seia scrive:

    Oh ma mica l’ho fatto io il giornale! Non ti leggere l’articolo se c’hai una connessoine a vapore! 🙂

  5. Ted scrive:

    La connessione è buona, ma 46 mega sono 46 mega!

  6. Giuliana scrive:

    Come? Il Malesi offre il pranzo? Acci. Non avrei mai osato chiedere tanto…

  7. Laura Costantini scrive:

    In pratica in quel post parlavo di case editrici sconosciute e di autori che non emergono e a darmi contro sono proprio un editore sconosciuto e un’autrice (che pare faccia parte di un “duo scrittorio”) non proprio affermata, diciamo così (che sorpresa!).

    Darti contro significa esprimere la propria opinione su una tua opinione? Sono andata a rileggermi quel commento, la tua risposta, la mia alla tua, la tua chiusura. Non ci sono toni polemici, non ci sono offese, c’è un piccolissimo dibattito che a me era parso salutare. Complimenti, signora Montanelli e grazie della non proprio affermata. E’ la sacrosanta verità.

    Laura

  8. ferrigno scrive:

    La Celentano ha un certo senso dell’umorismo e persino un po’ di autoironia, poi è testarda come un mulo e infine riesce a farsi odiare da folle immani di incompetenti. Vedi che avete qualcosa in comune?? :)))

  9. seia scrive:

    Cara Laura ma chi ha mai scritto che mi hai offesa o altro??? Peraltro non mi riferivo ai tuoi commenti ma al post del tuo amico e al fatto che tu gli avevi chiesto un parere sul mio – così ha scritto lui – e la cosa mi aveva fatto sorridere e sicuramente il suo post non era a mio favore, ha persino criticato la mia preferenza per la canzone della Siberian Orchestra 🙂
    Dai, io direi più che altro complimenti a te per la mancanza d’ironia.

    UPDATE: complimenti anche per la claque eh, bella gente 🙂

    andi:!!! Guarda se mi avessi paragonato alla strega di Biancaneve l’avrei presa meglio, io la odio quella donna! 🙂

  10. Alberto scrive:

    io volevo dire, seia montanelli è una critica con i controfiocchi e poi è bella salace e sagace, ma di musica non c’ha mai capito molto. qua bisogna avere il coraggio di dire le cose come stanno.

  11. seia scrive:

    alb: come te lo spieghi che i miei di amici mi bacchettano anche quando mi difendono?
    Sarà che mi piacciono solo le persone intelligenti e non i servi sciocchi 🙂

  12. giuse alemanno scrive:

    è l’una e diciotto minuti. sono appena tornato dal mio lavoro, quello che mi fa campare. ho finito di cenare male e il buonumore chissà dov’è. rubo i minuti al sonno per consultare la mia posta elettronica, dare una occhiata su quel che accade nella mia libreria su anobii e per passare da ‘paese d’ottobre’. la polemica sugli ‘autori non proprio affermati’ mi ha amareggiato: credo che un autore abbia il compito, il dovere, l’entusiasmo, l’incoscienza, l’onestà di scrivere.
    autoreferenzialità e indulgenza nelle polemiche sterili sono sciocchezze inquinanti mutuate dai rotocalchi dei semivip.
    lo scrittore tuttologo assiso in tv, pronto a sciorinare la sua sua sapienza e competenza sia che si tratti di fitofarmaci, sia che si tratti del delitto di cogne, è ormai insopportabile.
    chi scrive deve cercare di far passare al lettore la propria specificità attraverso le parole. non vada oltre. rischierebbe di dare un colpo di ferro da stiro al cuore plissettato che uno scrittore si porta appresso e con il quale, spesso con difficoltà, convive.

    tutto il resto è fuffa.

    affettuosità

    g.

  13. Diego D scrive:

    Passavo di qui per scrivere la mia sulla piccola querelle in atto. Volevo dire che conosco Laura Costantini da tempo, e che posso testimoniare sulla sua buona fede, e sul fatto che la sua reazione, credo, sia direttamente proporzionale all’impegno che ci mette nella voglia di far bene. Allo stesso tempo, volevo dire che, per onestà intellettuale, condivido parte dei punti di vista espressi dalla padrona di casa su questo post. Volevo aggiungere anche che a mio avviso, da entrambe le parti, si sia un pò esagerato con i toni. Capita, certo, ma aggiustare un pò il tiro e riportare la discussione su un altro piano, credo farebbe bene alla discussione stessa, su cui trovo assai interessante il confronto.
    Tutto questo, in effetti, avrei voluto dire prima di leggere il commento lasciato da Giuse alemanno, la cui chiosa mi è talmente piaciuta che ho deciso di sottoscriverla in pieno con buona pace dell’intenzione.
    Saluti D

  14. seia scrive:

    giuse: sono assolutamente con te. Peraltro tu, che hai cominciato il tuo rapporto con me con una critica da parte mia, anche se ironica come al solito, puoi testimoniare che in realtà sono molto simpatica oltre che brava e che pure se non proprio affermato, mica ti ho mangiato vivo, no? 😉

    diego: grazie del commento, però mi piacerebbe sapere su cosa sei d’accordo con me, anche perchè mi pare che la maggior parte dei commentatori della Costantini, e lei stessa, non abbiano per nulla colto il succo del mio discorso, almeno così facciamo chiarezza, non che non ci dorma peraltro 🙂
    Poi ti dico che non so quali siano i toni da modificare da parte mia, non troverai insulti nei miei post, solo frecciatine ironiche al massimo e successive al post dell’editore che si è sentito colpito dalle mie parole dopo essere stato tirato in ballo dalla COstantini, mica da me.
    Io non avevo nulla contro di lei, mentre su di lui avevo già delle idee dovute al minimo di contatto che abbiamo avuto, ma il tutto rimaneva nella sfera professionale. Il primo post non era su di loro e il secondo era solo divertito, ma l’ironia non è di questo mondo e mi riferisco al mondo dei piccoli scrittori e dei piccoli editori crescono, che non vogliono sentirsi fare altro che complimenti e lodi sperticate. Io mica me l’ero presa per il post dell’editore, l’espressione “contro” non era letterale e proprio perché non prendo sul serio queste cose, e per prima c’ironizzo, utilizzo un lessico fortemente retorico, strumentale al tono ironico che imprimo ai miei post. Ma mi pare che a volte sia troppo sottile, non tutti ci arrivano 🙂
    Mi aveva fatto sorridere l’idea dei due che si davano manforte su un discorso che indirettamente li riguardava e l’ho riportato sul blog, sarò libera di farlo? Peraltro non avevano nemmeno colto esattamente cosa io stessi affermando, per esempio non ho detto che gli esordienti leggono tutti i libri ma che leggono, forse, anzi ho detto possiamo ipotizzare, il che serve a non dare perentorietà all’affermazione, che gli esordienti si leggano tra di loro e lo dico con cognizione di causa in quanto osservatrice del sistema editoriale e del mondo esordiente, soprattutto quello che si esprime in rete. Ma perché prestare bene attenzione a quello che si legge? Basta partire lancia in resta e attaccare, mettendosi poi dalla parte delle “vittime”.
    La Costantini continua a dire che si sente offesa dal fatto che io volessi zittirla sulla questione (e invece è palese che l’idea di non essere proprio affermata la tormenta, ma non conoscendola…), ma figuriamoci, solo che sono libera di pensare che una difesa d’ufficio ha meno valore, in quanto non obiettiva, di una difesa non di parte. Dov’è la gravità in questo? In che modo affermare questo giustifica il suo livore e l’alzata di scudi della sua claque?
    Lo spreco di insulti, accuse, attacchi personali (addirittura le foto del matrimonio sono state tirate in ballo!) che hanno infestato il suo blog è vergognoso e a me danno il segno non solo della risma di cui sono fatte quelle persone, ma anche di quella di chi consente quei commenti. Sul mio blog non sarebbe mai stato possibile, non esiste la persona, solo lo scrittore, il critico, l’editore e solo a quelli mi rivolgo, il resto è ignoranza, volgarità, pochezza morale e mentale e la cosa buffa è che viene da gente che si sente colta, sensibile perché scrive, migliore.
    Vorrei far presente alla signora Costantini che il mio blog è moderato perché non ho alcuan fiducia nella gente che frequenta internet – a ragione evidentemente – e il suo commento, anche se lei che l’ha messo l’ha visto subito, ma evidentemente non ha letto l’avviso della moderazione, non è mai stato pubblico finché io – che avendo un sacco di cose da fare non seguo il blog 24 ore su 24 – non l’ho approvato, quindi le consiglierei di non fare illazioni su presunte censure e in generale, le consiglio di prendersi meno sul serio.
    Detto tra noi la battuta sul dibattito – se così possiamo chiamarlo – tra il poeta licenziato e la precaria m’ha fatto molto ridere 🙂

  15. Alberto scrive:

    posso in effetti assicurare che seia montanelli non solo non mangia vivi gli scrittori “non proprio affermati”, ma nemmeno quelli “totalmente non affermati” 🙂

  16. giuse alemanno scrive:

    mangiarmi vivo…
    sapessi quata gente ti ringrazierebbe…

    affettuosità
    g.

    p.s.
    ho imparato ad apprezzare seia montanelli per come scrive le opinioni che non condivido. è facile stimare chi scrive critiche equivalenti a riverberi dei gusti generali, più rischioso è esporsi ed essere accettati/credibili proponendo i propri punti di vista. purtroppo viviamo un tempo acefalo in cui la personalità è scambiata per egocentrismo e la competenza per presunzione.
    alcuni toni ‘animati’ son come i crauti di una famosa non-canzone nota nell’interpretazione di monica vitti. faceva: ‘io non capisco la gente che non ci piacciono i crauti…’

    g.

  17. Diego D scrive:

    Hai ragione 🙂 , ecco qualche spiegazione in più.
    Intendevo che sono d’accordo con te per alcune delle argomentazioni espresse sul post “incriminato”. Mi riferisco al discorso sul talento, all’autoreferenzialità che affligge i blog(s), e alle dinamiche di certa piccola editoria. In quest’ultimo caso, chiaramente non parlo de “i Sognatori” (casa editrice che non conosco, se non per averne sentito dire qua e là) o dei piccoli editori che si impiccano per sopravvivere cercando di fare qualità. Ma è chiaro che c’è una miriade di operatori che pubblicano per le più svariate motivazioni (una volta, scherzando con un amico, gli dissi che con tutta probabilità, rivolgendosi ad uno di questi stampacarte, è più facile che venga pubblicato un tizio che è l’ultimo di 12 fratelli, con genitori provenienti da famiglie altrettanto numerose, che un altro con in mano un lavoro decente. Basta un piccolo calcolo numerico, infatti, per capire come tra amici, parenti e amici dei parenti, il primo appaia agli occhi dello stampacarte un investimento decisamente più appetibile che l’altro, quand’anche abbia scritto la formazione della Roma dalle origini ai giorni nostri).
    A proposito di considerazioni sull’editoria (piccola e grande), oggi ho intravisto un post molto interessante e dettagliato da Paolo Ferrucci. Non ho fatto in tempo a leggerlo tutto, ma credo ci siano cose assai pertinenti. Metto il link, magari interessa
    http://paoloferrucci.splinder.com/
    Per quanto riguarda il talento dell’esordiente, guarda, parlo in prima persona così non sbaglio. Io ho la passione per la scrittura e mi ci diverto. Questo non significa che aspiro a pubblicare, anzi, mi son sempre detto che ipotizzerei una tale evenienza solo il giorno in cui, a seguito di un violento colpo in testa, mi ritrovassi con un’ottima idea a basculare tra le meningi, un qualcosa di particolarmente originale, e la mia prosa improvvisamente migliorata. Insomma, credo che licenziamentodelpoeta abbia ragione quando, sul blog di Laura, afferma che occorre essere severi con gli esordienti, perché, per l’idea che ho io di letteratura, vale la pena pubblicare solo quando si ha il presentimento che si sia riusciti a battere una strada nuova e nel modo in cui nessuno lo aveva ancora fatto. Altrimenti si rischia solo un accumulo di carta con parole diverse ma tutte uguali. Lo so, sono ovvietà, ma tant’è! C’è un’espressione un po’ abusata che dice che prima di Picasso non esisteva il cubismo; e credo che questo sia un ottimo precetto da tenere a mente per l’esordiente che aspira a pubblicare per davvero e non per il semplice piacere di esserci.
    Ma qui si parla di pubblicare, appunto, chi vuole divertirsi, a mio avviso, può fare quel che crede, e nulla esclude che lo faccia anche bene… poi tutto è relativo e tutto può accadere.
    (Se ti capita, un paio di giorni fa sono intervenuto in una discussione su Letteratitudine in cui Filippo Tuena (si parlava del suo “ultimo parallelo”) dice sull’argomento cose molto interessanti).
    Quanto detto, ci tengo a sottolinearlo, è solo la mia opinione e valga come tale.
    Passando oltre, concordo con te che i tuoi toni erano semplicemente ironici (in quanto anche a me hanno dato questa impressione). Ma posso anche capire che (come credo sia accaduto a Laura) certe volte ci possono essere nervi scoperti che sul momento possono determinare reazioni di pancia. Credo che tutti, anche chi è in grado di non prendersi troppo sul serio, abbia i suoi.
    Infine, e così provo a concludere questo lungo commento-polpettone, concordo con te sul fatto che alcuni degli interventi postati dagli avventori del blog di Laura siano stati di pessimo gusto.
    E quando mi riferivo ai toni, in effetti sono stato impreciso, volevo dire che nessuna delle due, per quel che mi è sembrato (ma magari sbaglio) si sia sforzata di comprendere la situazione (cui secondo me hanno contribuito anche i limiti fisiologici del confronto scritto), cercando di gettare un po’ di acqua sul fuoco.
    Dopodichè sul discorso di come andrebbe gestito un blog, non mi esprimo. Ognuno fa quel che crede.

    Bene, adesso vado (ed era ora 🙂 ) che ho una partenza da organizzare.
    è stato un piacere,
    a presto D

  18. Franco.S. scrive:

    Ecce …homo: tanto rumore per nulla!Ma non mi sembra che il tono della querelle si sia modificato, anzi mi pare di avvertire una recrudescenza nei termini usati dalla signora Seia Montanelli, alla quale i complimenti non pare dispiacciano( se li fa anche da sola)- bella,sagace ,salace,oltre che brava anche simpatica, sottilmente ironica ( si direbbe anche divertente)…beh ognuno poi alla fine ha la “claque” che si merita – tant’è che mi pare sia forzatamente passata dall’ironia al sarcasmo anche se velato dalla condiscendenza di chi “sa di sapere”e guarda dall’alto coloro che sembrano arrancare faticosamente alla ricerca di un esordio “”…blogger, scrittori NON ANCORA AFFERMATI(che però non lo sanno evidentemente) perché hanno un sacco di amici che li prendono- e si prendono- sul serio…ma mi divertono tanto( e insieme mi mettono tristezza)””.Cara signora Montanelli ( a parte l’invito al pianto e quasi alla commiserazione) non credo che lei abbia nella penna nè l’arguzia,né l’ironia nè, tanto meno, il sarcasmo (anche se ci prova) di un Cirano de Bergerac,(Rostand perdonami…) che la possano portare a concludere, dopo aver fatto di tutta un’ erba un fascio, assimilando scrittori, lettori, bloggers e piccoli editori a rischio a un fenomeno quasi da loggione con tanto di “clacque”…””Sarà che a me piacciono solo le persone intelligenti e non i servi sciocchi””. No comment… et “quod restat date pauperibus” ben inteso riferito alle capacità intellettuali che qualcuno ha smarrito strada facendo, per essersi messo di traverso su un sentiero o percorso a quanto pare familiare a pochi eletti. Ma forse ho scherzato! Un caro saluto.Franco.

  19. seia scrive:

    Caro Franco, hai avuto sul serio il coraggio di venire qui a parlare a me di recrudescenza dei termini e assenza d’ironia? Fantastico. Ogni volta mi stupisco di quanto sia innata l’incapacità di discernimento nella maggior parte degli esseri umani, soprattutto di fronte a uno strumento che gli consente di dire tutto quello che vogliono, si apre una pagina web e puf, si sparano cazzate.
    Ah aspetta però, hai scritto questo messaggio alle 4 di mattina – a parte l’evidente mancanza di cose da fare – ti perdono, le 4 di mattina non sono un bel momento per tirare fuori roba intelligente da dire, anche se uno si sforza di usare il latino per sembrare lucido e colto.
    Tante care cose a te e al tuo piccolo mondo (purtroppo non ancora antico).

    Diego: a parte l’invidia per la partenza, i termini della questione squisitamente letteraria e editoriale ci vedono d’accordo, ci sono i dati a parlare, purtroppo l’editoria affoga nelle schifezze che produce e poi non vende, ci sono le colpe della grande editoria certo, ma non si può non vedere quanto le piccole case editrici giochino al ribasso, pubblicando libri invisibili e privi di qualità. Non tutte, perché nel caos dell’improvvisazioni ci sono operatori seri – che più volte ho citato – che sfornano prodotti lodevoli e li curano nei minimi particolari, investendo sulla qualità e non sulla quantità.
    il fatto è che la maggior parte degli scrittori di strapazzo non avrebbero accesso alla pubblicazione se non ci fossero le minime case editrici, non che le grandi non escano con opere infami, ma ai livelli più bassi la situazione è terribile. E allora poi giù a criticare Moccia, che scrive cose pessime come loro, ma siccome vende è il male assoluto, a loro basta il plauso dei vicini di casa, delle vendite gliene frega poco. Dicono, come la volpe all’uva.
    Per i blog poi le cose si fanno ancora peggiori, gli scrittori della domenica mettono on line le loro opere, altri scrittori della domenica o gente che ha rinunciato ma ancora un po’ ci crede, le osannano, ed ecco che l’obiettività con cui uno dovrebbe guardare al proprio lavoro se ne va a ramengo. Ma queste cose mica si possono dire, la sensibilità di chi non ha dimostrato nulla è così fragile…
    Sul resto invece non siamo in sintonia, io non avevo fuoco su cui buttare dell’acqua, non avendo insultato nessuno. Dopo ho semplicemente risposto e nemmeno come avrei fatto in un confronto diretto, perché a certe gente che è intevenuta t’assicuro che trovandomela di fronte gli avrei menato 🙂
    Peraltro poi a certi idioti se ne sono aggiunti altri che sono vecchie conoscenze. Ah per non parlare di quelli che hanno commentato qui in passato, spargendo miele e adesso invece distribuiscono fiele. Curioso il mondo dei blogger, no?
    Divertiti!

  20. Franco.S. scrive:

    Cara Seia…io i turni per sparare cazzate li faccio solo di notte, quando il mio piccolo mondo (presente) me lo consente, tu a quanto pare non hai limiti di orario.Beata te o signora del giorno e della notte…ah dimenticavo senza il tuo perdono non so che terribili momenti avrei trascorso…beh è Pasqua.Tanti auguri.Franco.

  21. seia scrive:

    Franco, niente, rinuncia non è per te fare dell’ironia o giudicare chi la usa come esercizio retorico. Dai puoi dedicarti ad altro. Almeno lo spero per te.
    Che la Santità della Pasqua ti i llumini. Amen 🙂

  22. m.o. scrive:

    Non ti si può lasciare sola, eh?
    Io mi domando perché perdi tempo in queste stupidaggini invece di dedicarti maggiormente alle cose importanti in cui sei impegnata. Il discorso sugli esordienti, gli scrittori autonominatisi tali, gli editori d’accatto e d’improvvisazione è inutile, è tutta gente che passa e non lascia traccia, sai quanti ne ho visti in questi anni di onorata e provata carriera critica e universitaria? E’ ridicolo accanirsi in questi discorsi e perdere tempo così.
    Fai il tuo lavoro e lascia agli altri che non hanno talento, impegni e ambizioni realizzabili le chiacchiere da bar.

  23. Giuliana scrive:

    M.o. ha ragione.
    Occupati di cose importanti. Per esempio, la mia statua… 😀
    Direi che la piramide è una buona idea. Così le troviamo anche un utilizzo pratico: magari un paio di vani più una cucina abitabile e un bagno (mi raccomando la vasca!) , così male che vada la subaffitto a qualcuno che cerca casa: con la crisi degli alloggi, un paio di inquilini si trovano sempre!

  24. Digitpurpurea scrive:

    Vorrei solo dire, se mi è permesso, che tutta questa discussione è nata dalla tua (scusami per il “tu”) superficialità, perchè se ti fossi degnata di approfondire la conoscenza del blog de “I Sognatori” avresti immediatamente capito che Laura Costantini non ha tirato in ballo Aldo Moscatelli per farsi difendere, bensì perchè l’argomento “piccola editoria-scrittore esordiente-libri-ecc”, è il tema portante e basilare su cui si basa il loro sito. E’ da qualche anno infatti che in quello spazio si parla proprio delle cose che hai citato, quindi Laura (che è frequentatrice di quel blog) ha semplicemente fatto presente il tuo post, per un proficuo scambio di vedute. Tutto qua. Non mi sembrava così complicato da capire.
    Saluti.

  25. seia scrive:

    m.o: ma mi stai cazziando??? Non ci posso credere 🙂

    giuliana: visto quello che ha fatto davide ti meriti addirittura un mausoleo! Poi al momento che sono in lutto per la fine di “Una mamma per amica”, BG è vitale per il mio umore! 🙂

    digitipurpurea: non avevi già detto la tua altrove? Vuoi per forza che mi esprima sulle tue affermazioni? Mi sembra che tu ti sia reso già abbastanza ridicolo, ma così sia.
    Innanzitutto è comico che tu venga qui a parlare di superficialità quando – come i tuoi amici di merenda – non hai capito una mazza di quello che ho detto riguardo editoria-esordienti-blogger e il fatto che non l’abbiate capito in dieci (sempre gli stessi più o meno su entrambi i blog), rispetto a tutti gli altri che hanno letto, qui o su carta, significa che il problema è il vostro.
    So dunque che sarà assolutamente inutile cercare d’instillare un po’ di buon senso in te – e in chi per te – ma è Pasqua e mi dedico alla tolleranza.
    Io non ho mai scritto che nessuno si è fatto difendere da nessun altro. Non ho detto che qualcuno non avesse il diritto di dire quello che gli pareva. Non ho mai parlato direttamente della tipa in questione, della quale poco me ne cale, finché lei non ha chiamato in causa l’editore in questione circa il mio post, un altro di cui poco me ne frega, e quando ne ho parlato, l’ho fatto ironicamente e senza insultare nessuno, perché i due (che rientrano in una categoria citata nel primo post), hanno sentito il bisogno di difendere la categoria medesima, e il post del caro editore non era per nulla improntato alla volontà del proficuo scambio di vedute, ma senza aver capito cosa avevo scritto si è messo a sputare pareri campati in aria. Non che la cosa mi abbia scalfito ma mi ha fatto ridere: posso segnalarlo sul mio blog? Penso di si.
    Io direi quindi che la superficialità è la tua, è la loro, è quella dei loro commentatori, tutti impegnati a farsi i pompini a vicenda, come sempre sui blog, o tra gli scrittori poco affermati e gli editori in progress, e tra tutti quelli che, quando si sentono attaccati, fanno cordata e partono lancia in resta in difesa del proprio orticello, senza neanche prendersi la briga di leggere con attenzione le opinioni contro cui si scagliano, pronti poi a insultare come i peggiori piazzaroli.
    Poi che essere poco affermati bruci, non dipende da me, è un dato di fatto.
    Io non ho mai detto di essere Citati, non ancora almeno 🙂 , ma faccio quello che ho sempre voluto fare, vengo pagata per scrivere di libri (e altro) e dunque lo faccio, non ho libri nel cassetto in cerca di editore (mentre sono gli editori che sono venuti da me), il mio blog mi diverte e diverte chi lo legge anche se non è d’accordo con me, non ho bisogno di pubblicare le mie cose on line perché nessuno le vuole (a parte case editrici scamuffe), non ho fondato una casa editrice che pubblica pessimi libri (questo mondo è piccolo e un paio li ho letti, senza finirli, perché non ce la potevo fare), con pessime copertine, obbligando chi vuole inviare il proprio manoscritto ad acquistare uno dei libri in catalogo (casadeisognatori.splinder.com/post/16084638).
    Se qualcuno avesse voluto approfondire il discorso, come è già successo per altre questioni, avrebbe trovato in me una lettrice attenta e disponibile al confronto, combattiva e sicura di quanto afferma sicuramente, ma aperta al dialogo. Così non è stato, amen.
    Dopo aver sprecato tutto questo tempo, ti saluto.

  26. Digitpurpurea scrive:

    Tanto per essere chiaro, perchè vedo che non hai capito ancora niente (e sì che l’italiano è alla portata di tutti).
    Per quanto riguarda il discorso di dire la mia, funziona un po’ così sui blog no?
    E per il “ridicolo”, non permetterti di darmelo perchè non sono nè tuo figlio nè tuo amico. Io non ti ho offeso.
    Nel mio commento faccio solo riferimento al secondo post, quindi non al primo (che ho letto e condiviso in alcuni punti e altri no): quindi non venirmi a dire che non ho capito una mazza, come i miei amici di merenda (che cazzo sai di chi siano i miei amici poi?), non ho neanche parlato degli argomenti di quel tuo primo post, la mia critica era orientata su altre questioni.
    Io ho scritto “se ti fossi degnata di approfondire la conoscenza del blog de “I Sognatori” avresti immediatamente capito che Laura Costantini non ha tirato in ballo Aldo Moscatelli per farsi difendere”. Questo non vuol dire che io ho detto che tu hai scritto che qualcuno si è fatto difendere: era solo per spiegare il motivo per cui era stato fatto quel post. Tanto per darti un’informazione.
    “Io direi quindi che la superficialità è la tua, è la loro, è quella dei loro commentatori, tutti impegnati a farsi i pompini a vicenda, come sempre sui blog, o tra gli scrittori poco affermati e gli editori in progress, e tra tutti quelli che, quando si sentono attaccati, fanno cordata e partono lancia in resta in difesa del proprio orticello, senza neanche prendersi la briga di leggere con attenzione le opinioni contro cui si scagliano, pronti poi a insultare come i peggiori piazzaroli”. Scusa se mi sono permesso di dire la mia. Non è difendere qualcuno, semplicemente esprimere un’opinione. Mi sembra che sia tu quella che difende il proprio orticello senza leggere con attenzione quello che ho detto. Che ripeto e sottolineo, non aveva niente a che fare con il tuo primo post ma con il secondo.
    Ma se preferisci vedermi come il più peggiore dei piazzaroli fa pure.
    Dai, buonanotte, mi ha proprio stancato ‘sta buffonata. E se tornassi indietro non riscriverei il commento precedente, almeno mi risparmierei le cagate che ho dovuto leggere e scrivere (lo ammetto, che me ne frega della tua opinione, che te ne frega della mia).

  27. Franco.S. scrive:

    Cara Seia, avevo deciso di non tornare più in argomento sperando che la Pasqua mi illuminasse anche se ci credo poco, ma ho letto di nuovo un po’ di cazzate sparate mirando basso…”pompini et similia” forse incoraggiata ancora e lusingata dal conforto di M.O.(sarà un altra/o illustre sconosciuta/o…oppure è ormai salita/o a farti compagnia troppo in alto forse per ricordare a tutti la sua “provata e onorata carriera critica e universitaria” forse testimoniata anche da innumerevoli e inutili diplomi) e da una certa Giuliana che non si capisce bene se faccia l’agente immobiliare o altro.Tornando a noi forse seguirò il tuo consiglio ma tu prova a riflettere sul mio: abbandona per un po’ di tempo L’IRONIA come esercizio retorico e affidati a una buona palestra, l’esercizio fisico fa bene anche al cervello e credi a me tu ne hai davvero bisogno. Ne t’en fais pas!! franco

  28. seia scrive:

    🙂
    Se, diversamente da voi, non avessi una vita e una carriera da mandare avanti, starei qui a rispondervi puntualmente, anche perchè mi diverte vedere quanto riuscite a scadere nel ridicolo – a proposito, RI-DI-CO-LO lo dico e lo scrivo quanto mi pare, sia chiaro – ma sono in altre faccende affaccendata (e pure Pasquetta!) e poi absentem laedit, cum ebrio qui litigat, quindi vi lascio alla vostra combriccola.
    Un’ultima cosa, Franco S., io ti consiglierei di dormire la notte, se capisci a cosa mi riferisco, ma poi ognuno si diverte come può.

  29. Franco.S. scrive:

    Grazie per esserti scomodata, ti prego…illuminami d’immenso e auguri per la carriera.Addio!Franco.

  30. Giuliana scrive:

    Franco, è chiaro che io faccio l’agente immobiliare… 😀
    Forse ti è meno chiaro che cercavo di stemperare i toni approfittando dell’ultima parte del post (quella che precede l’aggiornamento), in cui sono stata chiamata in causa direttamente a proposito di un argomento più importante per la sopravvivenza della razza umana. Se non hai mai visto Battlestar Galactica, ti conviene non arrovellarti il cervello nel tentativo di capire, perché fino a una settimana fa non mi sarei capita nemmeno io!!! 😀
    Comunque io chiudo qui ogni tipo di intervento in questo post e sull’argomento. I toni sono già troppo aspri per i miei gusti.

    (Seia, mi sorge un dubbio: non è che qualcuno dei tuoi commentatori in realtà è un cylone che sta cercando di scardinare il blog? Se hanno davvero sembianze umane, potrebbero anche nascondersi tra gli scrittori esordienti!!! 😀
    Se fossi in te starei in guardia…)

  31. seia scrive:

    Tranquilla, i Cyloni mi risulta che una forma d’intelligenza, anche se artificiale, ce l’abbiano, sugli altri (e non mi riferisco agli scrittori esordienti in quanto tali, né a tutti loro naturalmente) i dubbi ce li ho 😉

  32. cav. Marcello Stacchia scrive:

    giovanotto!!

    leggo nell’intervista al sig. Lipperini: “Per esempio, non differenziando i giochi: non proibire ai maschi le bambole sembra una sciocchezza. Ma non lo è affatto”.

    E allora?? ma dico, vogliamo scherzare?? VERGONIA!!!! io, ai miei piccoli Manzanarre e Reno, li ho fatti giocare solo col Piccolo Pol Pot e Barbie Salazar, tanto per dargli una chiara rappresentazione dei valori da seguire. e oggi mi danno fior di soddisfazioni; pensi che adesso lavorano con un certo Max Mosley, uno che si occupa di macchine, e lo seguono dappertutto!! VERGONIA!

    cordialità

    cav. Stacchia

  33. seia scrive:

    Ma cavaliere lei sa bene che non tutti i genitori sono illuminati come lei e la sua baffuta signora e certi giochi in mano sbagliata devierebbero per sempre giovani e deboli menti. I suoi piccoli gioielli sono stati fortunati, mi pare che si possa esser fieri.

    con tutti i sensi della mia disitima

    Seia

  34. sergio scrive:

    Da quello che ho letto sul blog che citi penso che tu abbia ragione “a pensare tutto il male possibile di blogger-scrittori-aspiranti-o-praticanti”. Siamo una categoria permalosa, piena di geni incompresi e che si prendono molto (pure troppo) sul serio, con scarsa umiltà. E’ vero, spesso su di noi si fa facile ironia, ma ce la meritiamo (quasi tutta). I tuoi giudizi sono (o sembrano) bruschi, ma dici quello che pensi, e non è cosa da poco. Mi pare oltre tutto che lo fai anche con scrittori affermati o con gente che vende parecchio, e anche questo non è da poco. Sandrone Dazieri mi ha detto, quando lo ho intervistato, “Due regole: non prenderti troppo sul serio (anche se devi prendere sul serio il tuo lavoro); ricordati che i tuoi giudizi sul mondo, e ancora meno la tua biografia e le tue sfighe, non fregano a nessuno. Vogliamo una storia.” Noi presunti scrittori esordienti ci concentriamo troppo sulle ingiustizie che il mondo perpetua nei nostri confronti e siamo spesso convinti che ci ce la fa sia sempre un raccomandato. Io mi auguro di essere sempre in grado di guardare a chi ce la fa ad affermarsi, cercando di capire in cosa è stato bravo, e quale valore letterario è riuscito a costruire. Ho solo da imparare, se voglio scrivere qualcosa che valga. “Grandi trame, grandi personaggi”, mi ha detto Massimo Carlotto, in una altra intervista. Leggere, ascoltare, imparare e poi scrivere: io la mia vita di scrittorino sconosciuto la vedo così. E anche se non apprezzo tutto quello che scrivi, come per chiunque difendo il tuo diritto ad esprimerti senza essere offesa, come ho letto nel blog che citi.

    p.s. detto scherzando, tutto ciò lo ho scritto perchè sono un fan di Battlestar Galactica e ti invidio da morire. Ma come diamine si fa a procurarsi la III serie, accidenti?

  35. Giuliana scrive:

    Nessuno dica a Sergio come si fa a procurarsi la terza serie di BG! Ne va della mia incplumità psicofisica!!! 😀

  36. seia scrive:

    giuliana: con me il segreto è al sicuro! 🙂 E poi ti devo ancora una statua!

    sergio: ciao! ci si ritrova. apprezzo molto la tua misura e l’atteggiamento, considerando anche nel nostro precedente incontro non siamo diventati propriamente amici 🙂 Ci tengo a dire che in quel frangente se mi avessi chiesto direttamente di leggere il tuo libro, ti avrei risposto gentilmente, come faccio sempre a tutti e senza sarcasmo.
    Venendo alla questione, che devo dire mi ha stancato perché continuo a pensare che l’intelligenza latiti e parlarne pare fiato sprecato, mi pare che sia sotto gli occhi di tutti che io ho solo segnalato una cosa che mi divertiva; che non avevo chiamato in causa nessuno all’inizio e che invece due tizi si sono sentiti toccati dalle mie parole – in che ci può pure stare, come ci sta il fatto che le difese di categoria lasciano sempre il tempo che trovano, soprattutto se non argomentate in modo obiettivo – e poi però non hanno saputo reggere la discussione; che gli insulti sono arrivati a me e io non ne ho lanciati a nessuno; che come critico, ma anche come lettore, ho il diritto di dire se uno scrittore è affermato o meno o che un editore secondo me non compie il suo lavoro come dovrebbe; come critico ancora e soprattutto come lettore ho il sacrosanto diritto di dire che un libro lo butterei dalla finestra (e non ho detto che avevo letto solo 30 pagine del romanzo citato inopinatamente) fregandomene altamente del lavoro che c’è dietro: nessuno obbliga qualcuno a prendersi la briga di mettere su carta i suoi pensieri, o i sentimenti, o le storie che gli frullano nella mente e farli pubblicare, se lo fa si espone alla critica e all’uso che il lettore voglia fare del suo romanzo; che come critico, recensore, redattrice, editor non ho bisogno di polemicuzze con i primi che capitano per esistere o lavorare, lo facevo prima, lo faccio adesso, lo farò dopo e soprattutto non mi serve il coro greco alle spalle: gli altri possono dire lo stesso? Ho i miei dubbi.
    Detto questo, ognuno tiri le sue conclusioni: per me l’unica accettabile è che gente meschina fa, dice, scrive cose meschine. Ma non è una novita. E quindi a ciascuno il suo.

    Su BG: gongolo!!! Però se vuoi un consiglio e sei preso come me dalla serie, aspetta di poter vedere subito dopo la quarta perché altrimenti ti condannerai a mesi di sofferenze! 🙂

  37. sergio scrive:

    acc…posso offrire in cambio registrazioni di ore ore ore ore di tutte le serie di star trek o di csi (anche di BG, quelle trasmesse da fox l’anno scorso)….:0)

  38. seia scrive:

    Sergio di dove sei? In ogni caso se proprio vuoi e visto che una buona samaritana mi ha sollevato – temporaneamente – dalle mie pene per l’astinenza da BG, mi sento in dover di fare lo stesso 🙂
    Se hai un po’ di pazienza e mi fai avere il tuo indirizzo, ti spedisco una copia masterizzata della III serie.
    Non è che avresti la II serie di Heroes? 🙂

  39. seia scrive:

    Se passa di qui la finanza ci arresta tutti!

  40. sergio scrive:

    grazie! se non ti spiace l’indirizzo te lo mando in Anobii. (ma come si mettono le emoticon qua? boh, fai conto che c’è una faccina raggiante). mi spiace ma Heroes non lo ho, come dicevo da queste parti siamo specializzati in star trek per tutte le serie vecchie e nuove, csi di tutti i tipi e un pò di er. ciao.

  41. sergio scrive:

    Ehm…io pazienza l’ho avuta ma la terza serie masterizzata di BG?? :0)

  42. seia scrive:

    Hai ragione, la 3° serie è in giro per un tour promozionale, appena ne rientro in possesso provvedo.

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