I got the Devil in my closet

Mi è venuto in mente che magari uno pensa che io in libreria ci sguazzi come un trota salmonata nel piatto di portata. Non è così.

In realtà comincio a sbuffare dopo cinque minuti, sia nel caso in cui trovi subito quello che cerco, sia in quello più raro in cui non abbia nulla da cercare (raro perchè se non mi serve niente mica ci vado di solito). Comincio a guardarmi in giro con aria torva, trancio giudizi al vetriolo sul 99% dei libri esposti negli scaffali più in evidenza (le novità o i best sellers, quasi sempre monnezza), scruto l’orologio ogni due secondi, tormento il mio accompagnatore (quasi sempre lo stesso) tirandolo per la camicia o per il braccio, lo imploro di andarcene o alternativamente, lo minaccio di farmi esplodere come un kamikaze nel reparto dei libri Adelphi (che c’è in ogni libreria che si rispetti quasi come se Adelphi ormai, fosse un genere e non una casa editrice. Pensandoci bene quasi lo è).

E tutto questo, non ha a che fare solo con il fatto che ormai compro pochi libri per me e la maggior parte io li acquisti su Ibs.it; e non c’entra nemmeno la mia assoluta idiosincrasia verso quelli che “io dentro una libreria ci passerei le ore, fa bene all’anima” ma poi non capiscono un cazzo di letteratura; e neanche riguarda la scarsa qualità climatica delle librerie: coi riscaldamenti a palla d’inverno e l’aria condizionata ai minimi termini d’estate, così le pagine dei libri ti s’incollano come ventose ai polpastrelli sudati e le frasi ti si stampano sulla pelle come coi trasferelli.

E’ proprio che io vorrei sempre essere da un’altra parte e fare sempre qualche altra cosa. Quasi sempre.

Ci sono pochi luoghi eletti dove mi trasferirei in pianta stabile, cose che farei a oltranza, persone con le quali parlerei giornate intere e sentimenti che se fosse per me brucerebbero con fiamma eterna. Ma non ho il controllo di tutto e quindi continuo a correre.

(Because) I got the Devil in my closet, and the wolf is at my door

9 Commenti a “I got the Devil in my closet”

  1. m.o scrive:

    questi giorni non me la racconti giusta piccere’.

  2. seia scrive:

    Manco a me professo’ 🙂

  3. Giuliana scrive:

    Bah. Io non vado in libreria perché è un piacere andare in libreria. Quando ero giovane e ingenua lo facevo.
    Poi ti ho conosciuta e ho scoperto di essere un’incompetente in fatto di letteratura.
    No. Ormai entro in libreria perché quelle volte in cui decido di uscire a fare shopping è l’unico luogo dove inevitabilmente riesco a trovare qualcosa da comprare.
    E’ un dato di fatto…
    😀

  4. max scrive:

    Da oggi in poi farò attenzione a ogni ragazza carina che si aggira in libreria con aria scocciata per cercare di beccarti 🙂

  5. seia scrive:

    Sarà come cercare un ago in un pagliaio, buon lavoro 🙂

    Giuliana: in effetti anche per me se proprio devo fare shopping è la libreria l’unico posto in cui trovo qualcosa che mi piace però sempre 5 miinuti al massimo ci devo stare 🙂

  6. Alberto scrive:

    Io una volta passavo le ore nei negozi di dischi, e mi piaceva anche origliare le richieste dei clienti. Mi ricordo che un giorno uno domandò se avevano “L’ultimo di Beethoven”.

  7. seia scrive:

    Notevole 🙂
    Prima o poi convincerò il mio amico libraio a farmi pubblicare qualcuna delle chicce che lui annota gelosamente su un foglietto nascosto in negozio, ne ha delle belle tra le richieste assurde, folli e un po’ ignoranti dei suoi clienti.

  8. paolo scrive:

    Io voglio assolutamente sapere almeno un luogo, un’attività, una persona, un sentimento che non abbandoneresti mai.

  9. seia scrive:

    Paolo! Ciao! Vai e vieni come il mio stipendio, che però viene e subito va 🙂
    Mi chiedi delle cose personali, ma te le dico.
    Il posto da cui non partirei mai è la Sicilia; una cosa che non smetterei mai di fare, anche perché non saprei farlo, è mettere tutto in discussione e ogni volta riaffermare le mie certezze se possibile o cambiare radicalmente se proprio devo; una persona che non abbandonerei mai è scontato dire chi è; il sentimento invece me lo tengo per me 🙂
    Contento?

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