Il capolavoro definitivo

Cheesecake fresca ai frutti di bosco

 

Per uno stampo da 30 cm

per la base:

200 g di Mcvitie’s digestive

100 g burro

per la farcia:

300 g yogurt naturale intero

400 g di philadelphia

250 ml panna da montare

6 cucchiai di zucchero a velo

12 g colla di pesce

1 bustina di vanillina

per la copertura:

200 gr di frutti di bosco frullati

300 gr di frutti di bosco interi

50 ml di acqua

50 gr di zucchero

5 gr di colla di pesce

Un cucchiaino di succo di limone

Procedimento:

Sbriciolare i biscotti non troppo finemente, e unirli al burro fuso, amalgamare bene il composto, pressarlo sul fondo della tortiera precedentemente foderata di carta forno e riporre in frigo a solidificare.

Mettere la colla di pesce a bagno in acqua fredda.

Mescolare il Philadelphia, con lo yogurt, lo zucchero, la vanillina e il succo di limone. Montare la panna lasciandone 2 cucchiai da parte e poi aggiungerla lentamente al composto di formaggio, mescolando dal basso verso l’alto.

Sciogliere la colla di pesce nei due cucchiai di panna liquida ponendoli brevemente in un pentolino sul fuoco basso e dopo averli fatta un po’ raffreddare mescolarli al resto della farcia.

Livellare tutto con una spatola e porre in frigo a solidificarsi.

Preparare la salsa di mirtilli ponendo i frutti di bosco frullati con lo zucchero e il limone in un pentolino a cuocere per circa 15 minuti e far raffreddare. Ammollare in acqua fredda e poi sciogliere in acqua calda la colla di pesce e aggiungerla alla salsa.

Dopo qualche ora spalmare per bene la salsa sulla torta di formaggio e lasciare ancora 1 ora in frigorifero a solidificare e poi decorare con i 300 grammi di frutti di bosco interi rimasti. 

E’ paradisiaca, garantisco.

 

Ho letto troppi brutti libri ultimamente per aver voglia di parlare di letteratura – compresi i primi due arrivati allo Strega, che ancora perdono tempo a darsele di santa ragione dalle pagine dei giornali, invece di pensare che hanno scritto dei libri illeggibili – così meglio scrivere la ricetta di un dolce goloso e fresco, che peraltro è il mio cavallo di battaglia, anche perché ormai con la testa sono già in vacanza.

16 Commenti a “Il capolavoro definitivo”

  1. mic scrive:

    Sembra davvero paradisiaca! Colta, divertente, bella e gourmet chi ti resiste? 😀

  2. Alberto scrive:

    per me sono meglio pizza, patatine e gelato

  3. seia scrive:

    alb: io adoro la mia cheesecake ma pizza, patatine e gelato sono imbattibili! La mia cena preferita, lo sapevi? 🙂

    mic: eppure resistono a volte! Il mondo è alla rovescia 🙂

  4. mic scrive:

    Non ci credo che qualcuno ti resista 🙂
    Comunque pizza patatine e gelato anche per me.

  5. federico novaro scrive:

    chi se ne importa se è buona o cattiva, leggerla è stato delizioso.
    Grazie

  6. seia scrive:

    federico: prego, anche se pure mangiarla non è da meno, eh 🙂

  7. Sunofyork scrive:

    il cheesecake andrebbe annoverato tra le droghe psichedeliche…questo poi mi pare eccezionale, complimenti!

    sun

  8. Mauro Pianesi scrive:

    Cosa sono le “Mcvitie’s digestive”? E il fatto che tu apra il ricettario proprio con queste, deve far supporre che occorreranno degli sforzi supplementari per la digestione della cake? (leggendo il seguito degli ingredienti, e rimirando quel popo’ di fotografia, immagino proprio di sì)… 🙂
    questa cosa fra scarpa e scurati ha rotto le palle, no? non ho letto nessuno dei due, ma la consueta-solita-logora-trita “polemica letteraria” di mezza estate mi ha convinto ad astenermene.
    conosci james hadley chase, i presume…? qual è il libro suo che preferisci?
    😉

  9. seia scrive:

    sunofyork: anche io sono cheesecake-addicted, grazie 🙂

    mauro: i digestive sono dei biscotti inglesi, anzi scozzesi, che sono perfetti per la base della cheesecake, che peraltro è leggera! Se ne va giù liscia e senza bisogno di digestivi, provare per credere 🙂
    Io ho letto entrambi e avrebbero fatto meglio a tacere e magari riscrivere i loro libri.
    Conosco Chase ma non mi fa impazzire. Dovresti chiedere ad Alberto per il suo libro migliore, lui è un esperto di gialli e scrittori gialli.

  10. Alberto scrive:

    Infatti 🙂
    Il libro più bello di Chase per me è Eva. Il classico che non si può tralasciare Niente orchidee per miss Blandish. Poi ce ne sono altri eh, ne ha scritti una tonnellata.

  11. Mauro Pianesi scrive:

    L’altro giorno ero passato alla Feltrinelli guardando qua e là. Ho cercato anche sotto Chase e… non ne ho trovato nessuno!, né tra i “thriller” né fra i… generici. Volevo astenermi dall’acquisto on-line, ma mi sa che mi tocca… Alberto, la tua scrittura-scritta (i libri, nevvero…) non ha, apparentemente, legami così stretti con il giallo. Sbaglio? 😛

  12. Alberto scrive:

    mauro: direi che i miei libri non hanno legami con il giallo, al massimo un po’ dell’asciuttezza dello stile è influenzato dalla mia passione per il genere. comunque, Niente orchidee… è stato ristampato da Polillo pochi anni fa, e Eva da Feltrinelli molti anni fa. Quasi tutto il resto di Chase lo trovi nei gialli Mondadori.

  13. Mauro Pianesi scrive:

    Bada a quel che dici, Seia: “naif” è termine assai periglioso! Hai presente la… “pittura naif”? O gli “arredi naif”? Spiégati, adunque, meglio… ;-P
    Alberto: la mia osservazione verteva più sulla struttura narrativa, vale a dire: il giallo è più che mai “cazzuto” [si può dire?] riguardo la costruzione di una struttura coerente, che sappia avvincere il lettore senza, però, “trasparire” fra le righe del racconto. In questo senso vedo poca parentela fra le tue strutture e quelle giallistiche. Quanto allo stile, be’, oltre a essere “naif”, perigliosamente parlando à la SEia…, direi che si potrebbe parlare quasi (quasi, Seia, eh!) di minimalismo, ma SOLO dal punto di vista stilistico, beninteso. Ho straparlato?

  14. vampira scrive:

    questa cheesecake mi è familiare…peccato tu non abbia voluto immortalare (fotograficamente parlando) anche i momenti più “salienti” di quella splendida cena 😉 … ma sono sicura che saranno rimasti ben impressi nella tua mente… 😀

  15. seia scrive:

    vamp: e chi se la dimentica quella cena! Sarà irripetibile, anche perché col cavolo che ci rivengo a una serata con gli stessi ospiti! 🙂

  16. generici scrive:

    Mmmmm sembra molto buona!! Devo provare da fare. Grazie per la ricetta!

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