Seconda visione (probabilmente anche meglio della prima)

Per chi avesse perso il bellissimo spettacolo ideato e interpretato da Silvio Castiglioni al Nuovo Teatro Colosseo di Roma, di cui ho scritto giorni fa, c’è una secondo possibilità per godere della straordinaria bravura di Castiglioni e dell’abilità drammaturgica di Andrea Nanni, perché Lunedi 14 dicembre alle 21, in diretta per Rai Radio 3 dalla Sala A di Via Asiago10 – sempre a Roma, mi spiace per i non capitolini –  andrà nuovamente in scena Domani ti farò bruciare invettiva da I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij e a seguire, al posto di Casa d’altri, che io ho visto, verrà messo in scena, Il vampiro una confessione mancata; dal racconto di J.W.Polidori, che ho letto ma non ho mai visto recitare e così rosico un po’ perchè forse non riuscirò ad esserci per motivi legati al lavoro, ma voi siateci numerosi! L’ingresso è libero su prenotazione (chiamare lo 06 3722231 o scrivere a ilconsiglioteatrale@rai.it).

Riporto dal comunicato stampa:

Domani ti farò bruciare invettiva da I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij
Il vampiro una confessione mancata; dal racconto di J.W.Polidori
 
ideazione e interpretazione Silvio Castiglioni
drammaturgia Andrea Nanni; suono Gianmaria Gamberini; regia Giovanni Guerrieri
Produzione Celesterosa e I Sacchi di sabbia
 
Interverranno Fausto Malcovati, Andrea Nanni, Giovanni Guerrieri

A cura di Antonio Audino e Laura Palmieri

Lo scorso anno questi stessi artisti erano presenti nella stagione teatrale in diretta di Radio 3 con Casa d’altri, tratto dal racconto omonimo di Silvio D’Arzo. Il lavoro della compagnia è proseguito poi con la messa in scena di Domani ti farò bruciare (ispirato a I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij), e ci sembrava opportuno offrire ai nostri ascoltatori e agli spettatori della sala A l’opportunità di seguire il filo di riflessione che si viene componendo attraverso i due lavori che a teatro vengono ormai presentati l’uno di seguito all’altro.

Così Silvio Castiglioni spiega le ragioni di questa scelta

“Alla sommessa domanda di una vecchia che vorrebbe uccidersi per liberarsi da una vita di stenti, come accade nel racconto di D’Arzo, fa eco la furente requisitoria di un demone che, invece, vorrebbe incarnarsi. Se la resa alla morte lascia il posto alla tentazione di vivere, intorno a entrambe queste figure prive di un posto sulla terra risuona il sibilo di una lama che separa vita e morte, umano e divino. Una lama che ci gira intorno come un satellite dall’orbita cieca, incurante del vuoto di senso che non riusciamo a colmare”.

Domani ti farò bruciare nasce da suggestioni tratte da due capitoli – Il Grande Inquisitore e Il diavolo. Incubo di Ivan Fëdorovič – dei Fratelli Karamazov, testamento spirituale di Fëdor Dostoevskij. Non si tratta di un monologo ma di un dialogo negato, un’invettiva violenta e malinconica. Un presto con fuoco in bilico tra il sublime e il burlesque. Un finale di partita tra un demone di mezza tacca e un Cristo che non apre bocca. Un interrogatorio che si rivela una confessione. Uno specchio ustorio in cui vittima e aguzzino finiscono per fondersi in un’unica figura.

A completare un ideale trittico sospeso tra cielo e terra, tra santità e perdizione, tra diabolico e divino, segue poi, nello spettacolo di questa sera, Il vampiro, ispirato all’omonimo racconto scritto nel 1819 dal ventunenne John William Polidori, segretario di Lord Byron che inventò la figura del “non spirato” secondo un modello che avrà immensa fortuna nella letteratura e nel cinema fino ai nostri giorni. Qui il gotico si fa specchio di una sensibilità intrisa di crudeltà in una sorta di sinistro romanzo di formazione dove si intrecciano orrore e seduzione. In un lungo flashback ripercorriamo le tappe di un viaggio iniziatico che parte dalla Londra del bel mondo, attraversa le rovine di Roma e di Atene per poi tornare a Londra secondo una struttura circolare che non chiude il racconto ma apre una spirale vertiginosa in un moltiplicarsi di riflessi illusori e di maschere sociali dietro le quali affiorano pulsioni inconfessabili.

Non perdetevel!

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