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Gioco di ruolo

Monday 23 March 2009

Facciamo così, per una volta consigliatemi voi qualche lettura, dovete aiutarmi a scegliere cosa acquistare su Ibs con il regalo di Natale – un po’ in ritardo, ma graditissimo –  di Andrea.

 

Le regole sono ferree visto che si tratta di un regalo e che i libri ordinati non li leggerò per lavoro: i brutti libri, se proprio devo, li leggo gratis. 

 

Allora tenete conto che:

 

  1. i volumi devono essere disponibili su Ibs, naturalmente;
  2. non sono ammessi fumetti, libri di storia, biografie, libri sul cinema o sulla musica;
  3. niente romanzi di esordienti italiani;
  4. divieto assoluto per i romanzi, anche se di affermati autori italiani, che parlino di precariato, della loro esperienza editoriale o artistica, del rapporto tra uomo e donna raccontando storie in prima persona, di lutti o dolori esistenziali;
  5. assolutamente nessuna raccolta di racconti di autori italiani, né di americani se – anche lontamente – legati a Mcsweeney, David Foster Wallace, o tradotti da Minimumfax;
  6. attenzione alla letteratura di lingua spagnola o portoghese di solito mi piace poco;
  7. non leggerò mai libri scritti da donne che “colgono qualche particolare aspetto dell’universo femminile” o che “scrivano con quella sensibilità propria dell’altra metà del cielo”;
  8. risparmiatevi il suggerimento se riguarda qualche libro scritto da blogger che si finge scrittore;
  9. il punto 8 vale anche per giornalisti, starlette, attori, cantanti, politici.
  10. ho il massimo disprezzo per i noir pizza e mandolino;
  11. non leggo libri che ricalchino strade già percorse, per esempio: gli emuli di Nori o Cavazzoni, gli orfani di Carver, i discepoli di Brizzi o Culicchia;
  12. penso che il sesso in letteratura sia quasi sempre superfluo, quindi direi che possiamo sorvolare sui libri di certe giovani, o meno giovani, autrici italiane che scrivono di pompini e tacchi a spillo per sopperire a una cronica mancanza di talento;
  13. semaforo rosso per manuali d’istruzioni per qualsivoglia attività;
  14. la denuncia sociale m’interessa solo se supportata da una bella storia e da uno stile interessante;
  15. non leggo (quasi) mai libri che hanno entusiasmato D’orrico, Genna, Serino, La porta, Lodoli, De gregorio.  
  16. non sosterrò la causa di case editrici scamuffe o di tipografi che si danno aria da editori.

 

Per ora non mi viene in mente altro, ma le regole sono ancora un work in progress

L’unico libro che ho già scelto è La democrazia in America di Alexis de Tocqville, perché la mia copia è andata smarrita anni fa, dopo il primo esame all’università (Filosofia del diritto, per chi se lo stava chiedendo). 

 

Attendo fiduciosa, eh. E naturalmente vorrei almeno una piccola motivazione per la scelta da fare, una mini-recensione.